Review: Washed Out - Within and Without


Munitevi di un paio di cuffie, chiudete gli occhi, rilassatevi e premete play; ascoltate senza interruzioni Within and Without – primo album di Ernest Green aka Washed Out – e preparatevi a un viaggio in grado di liberarvi dalle ansie quotidiane, destare le emozioni più profonde del vostro spirito, evocare legami ancestrali con la natura.


Ernest (che sarà a Roma, Bologna e Padova la prossima settimana .. inutile dire che perderlo sarebbe un delitto) aveva già fatto intendere tutte le sue potenzialità con l’EP Life of Leisure, composto da sei tracce, fra cui meritano una menzione particolare Feel It All Around e New Theory; Within and Without è il completamento di quel percorso, è un’opera unitaria, in grado di conferire organicità agli spunti presenti nei lavori precedenti. Ci troviamo dinanzi a un capolavoro, probabilmente l’album dell’anno e uno dei migliori del ventunesimo secolo.


Washed Out è uno dei nomi di punta della scena chillwave, di cui già si è parlato in un post di gennaio di ElectroMode; il suo nuovo LP, licenziato negli USA dalla storica label Sub Pop e in Europa dalla Domino, rimane nel solco delle sonorità glo-fi, presentandone le qualità peculiari: produzione in bassa fedeltà – in modo da creare un effetto “sporco” e sbiadito –, voci distorte e riverberate, melodie semplici e synth dal sapore rétro.


Within and Without si apre con Eyes Be Closed, brano semplicemente meraviglioso: è un invito – come si evince dal titolo –  a chiudere gli occhi, a lasciarsi trasportare dalle note, a spingersi con l’immaginazione oltre la datità fisica in modo da poterla rimodellare. Siamo dinanzi a un esempio fulgente di espressionismo musicale (chiaramente non nella sua accezione storica): l’esterno, recepito dall’interno, viene ridisegnato secondo le modulazioni emozionali dell’io.


La musica è il medium privilegiato attraverso cui esprimere una poetica, che s’incardina sulle direttrici fondamentali della natura e dell’amore e in particolare sul loro intreccio: la copertina di Life of Leisure ritrae un’immagine femminile, immersa nel mare al tramonto, mentre quella di Within and Without un abbraccio intenso fra un uomo e una donna, distesi su un letto; oppure basta leggere il testo di You and I (“Hold me, you know this wasn’t planned .. but if you want to recreate the sea, another sky for me, I got you”).
Le atmosfere malinconiche, tipiche di gran parte delle tracce chillwave, sono sì ravvisabili all’interno di quest’ordito, ma acquisiscono una dimensione specifica alla luce dell’effetto catartico provocato dall’ascolto dell’album; più che di malinconia si dovrebbe parlare allora di afflato emozionale, di tensione nostalgica verso l’altro da sé. Ciò che viene evocato è un contatto intenso con la natura, raggiungibile attraverso un’emancipazione dalle ansie sociali e una sospensione del flusso temporale.  



Se le opere di Schönberg – secondo T.W. Adorno in Filosofia della Musica Moderna – erano state dirompenti per la loro capacità di far emergere l’angoscia dell’individuo, destinato a combattere da solo in un mondo sclerotizzato, la grandezza di Ernest Green – chiaramente con i dovuti distinguo e le debite proporzioni – risiede invece nell’indicare, mediante la suggestione delle note, una via di fuga rispetto a quest’angoscia.
Within and Without è un diamante puro, un album straordinario ricco di pezzi superbi (Eyes Be Closed, Amor Fati, Far Away e Within and Without su tutte), che si chiude splendidamente con A Dedication. Alla fine ci ritroviamo al punto iniziale: siamo ancora lì con gli occhi chiusi.

Tracklist  Within and Without
1.       Eyes Be Closed
2.       Echoes
3.       Amor Fati
4.       Soft
5.       Far Away
6.       Before
7.       You and I
8.       Within and Without
9.       A Dedication
      



 

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