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| Deborah Turbeville - Self-portrait - 1998 - Pinterest |
Donne
perse in un tempo sospeso e rarefatto che tuttavia fluisce inesorabile lasciando il
segno. Luci gelide. Atmosfere tra il fiabesco e il misterioso. Le immagini di Deborah Turbeville sono così: elegantissime
ma con qualcosa di disturbante, un senso di malessere e inquietudine, una
malinconia di fondo che adesso che lei se n’è andata sembra prendere il
sopravvento.
Deborah Turbeville si è spenta
quattro giorni fa a New York per un tumore al polmone. Aveva 81 anni (76
secondo altre fonti) e oltre 40 anni di carriera fotografica alle spalle. Arrivata
giovanissima nella Grande Mela, era entrata da subito in contatto col mondo della
moda, prima come indossatrice e assistente della stilista Claire McCardell,
poi come fashion editor per Harper’s Bazaar e Mademoiselle, lavorando con nomi
del calibro di Richard Avedon, Bob Richardson e Diane Arbus. Della fine degli
anni Sessanta i primi tentativi dietro la macchina, poi, negli anni Settanta la
svolta. Ha inizio la sua nuova, vera vita di fotografa e niente sarà più come
prima, né per lei né per noi.
Memorabile
la serie Women in the Woods (1977)
per Vogue Italia, a cui faranno seguito innumerevoli servizi e campagne
pubblicitarie per Valentino, Romeo Gigli, Comme des Garçons, Sonia Rykiel,
Yohji Yamamoto, Ungaro.
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| Deborah Turbeville - Women in the Woods - Vogue Italia - 1977 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Romeo Gigli - Mirabella - 1989 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Comme des Garçons - 1985 - Pinterest |
Anche
se la vetta della sua opera giunge presto, nel 1975, con la serie Bathouse per Vogue America. Ragazze flessuose
in candidi costumi da bagno posano nelle docce di uno stabilimento balneare in
rovina. L’effetto flou, l’espressione assente e languida delle modelle, la
freddezza della location rende tutto ambiguo e conturbante e segna una sterzata
onirica e psicologica nella fotografia di moda.
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| Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest |
Sebbene parlare di fotografia
di moda nel caso di Deborah Turbeville sia inadeguato.
Ella ritraeva abiti ma la maniera in cui lo
faceva - quasi mettendoli in secondo piano, agendo sui negativi con
graffiature, sgranature e sovraesposizioni, evocando frammenti di un film
interiore - aveva poco a che fare con l’aspetto commerciale e più
che altro con l’arte. Nei suoi scatti l’eco di paesaggi europei, di dimore
nobiliari in disarmo, di suggestioni letterarie e visioni inconsce rimandano
alla passione per il cinema di Eisenstein, Tarkovskij, Fassbinder, Bergman e
Visconti.
Oggi
per ricordarla guardiamo ancora una volta con ammirazione le sue foto, magari
sfogliando uno dei suoi celebri volumi come Les
Amoureuses du Temps Passé (1987), Unseen Versailles (1982), Wallflower (1978) o The
Fashion Pictures (2011, ne abbiamo scritto qui), prossimi acquisti della
nostra biblioteca dei sogni.
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| Deborah Turbeville - Valentino couture - 1977 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - da Unseen Versailles - 1982 - Tumblr |
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| Deborah Turbeville - Women in Furs - Vogue Italia - 1984 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Pigalle - Vogue Pelle - 1982 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Ungaro - Vogue - 1984 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - Harper's Bazaar - 1998 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - What Happened at Versailles? - Vogue - dicembre 1981 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - The Krakow Story - W Magazine - 1998 - Pinterest |
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| Deborah Turbeville - da Wallflower - 1978 - Tumblr |
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