Gli anni Settanta glam e sofisticati più un tocco dei misteriosi Quaranta da fräulein tedesca in odore di spionaggio.
È questa la donna Gucci per il prossimo autunno-inverno e nasce sotto il segno delle strane congiunzioni storiche, suscitate in Frida Giannini dalla sua musa: Anjelica Huston versione Bob Richardson, ovvero immagini dall’allure impareggiabile, tra cui si annovera anche un servizio con richiami nazi per Vogue Italia.
Quindi gonne pantalone e cappelli a tesa larga con piccole piume,
colli di volpe e stivali onnipresenti
per una sfilata che, pur confermando lo stile forte, raffinato e sensuale tipico della maison, lo declina in un modo nuovo e meno aggressivo, che parla di colori, trasparenze e sovrapposizioni.
Tante splendide tonalità, dall’ottanio al viola, dal rosso ciliegia al verde, dal giallo limone al ruggine
per strepitosi capi mutuati dai Settanta più chic: cappotti e abiti longuette svasati o scampanati,
seta stampata, cappotti di montone e mongolia in stile Ultimo Tango a Parigi,
camicie con collo a fiocco, pantaloni ampi e giacche maschili per una sorta di dandy al femminile;
la fluidità del raso e dello chiffon
e i continui giochi di tagli e spacchi rendono invece la sera sexy ma morbida e fluttuante, in un’alternanza di veli e stratificazioni di corolle in 3D.
con echi di Cuore Selvaggio per la giacca in pitone più elegante che si possa immaginare.
Le borse, simbolo della casa dalla doppia G, affrontano l’inverno immerse nel colore
e con tocchi innovativi come la tracolla lunga per la Jackie e la forma semiellittica per la Bardot.
Splendidi i sandali in pitone con plateau.
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