Natale Last Minute 3



Più in ritardo del solito - ed evidentemente non di venerdì - ecco la mia selezione di libri fotografici e di moda da regalare e farsi regalare a Natale e non solo. 
Quest’anno è decisamente mini - 6 titoli - ma molto ben ponderata. A ogni modo credo ci sarà un prosieguo, magari anche con qualche libro d’antan che fa sempre bene avere nella propria biblioteca. Nel frattempo andate in libreria alla ricerca di questi magnifici sei - ma mi sa che qualcuno bisognerà per forza ordinarlo on line (e lo troverete anche scontato) - e comprate libri, fotografici e non; sono la cosa più bella del mondo e finalmente sembra che si potranno anche scaricare dalle tasse. Buon Natale!



And now here you have my selection of photographic and fashion books for Christmas. The list is certainly mini but very pondered. However I believe that there will be a continuation. Meanwhile go to the bookshop in search of these magnificent six and buy books; they are the most beautiful thing of the world. Merry Christmas!




1.
ILLUSTRATION NOW FASHION!

  
Alle origini dell’editoria di moda c’era l’illustrazione. Poi è arrivata la fotografia. Ma - seppur sotterraneo, quasi una questione da Carboneria - il legame moda-illustrazione non si è mai spezzato. Perché dagli schizzi per pattern e collezioni ai disegni editoriali che tratteggiano il fiabesco, il fastoso e l’onirico, di questo binomio la moda non ha mai potuto fare a meno. Figurarsi se posso farne a meno io. 
Quindi grande giubilo per la pubblicazione da parte della benemerita Taschen di Illustration Now Fashion!, il volume che mancava, quello imperdibile per Natale e oltre. 
Curato da Julius Weidemann, Illustration Now Fashion! - dopo aver delineato la storia dell’illustrazione di moda dal XVII secolo passando per Paul Iribe, René Gruau, Antonio Lopez e François Berthoud - giunge ai giorni nostri coi lavori più interessanti di 90 artisti internazionali come Ruben Toledo, Aurore de la Moriniere, Bill Donovan, Tanya Ling, Jean-Philippe Delhomme spaziando dall’astratto al cartoon, dal barocco al minimale. Il tutto accompagnato dai pareri di designer e insider vari. Insomma tra i libri che vorrei questo è il primo della lista.



At the beginning of the fashion publishing there was the illustration. Then the photography arrived but the link between fashion and illustration - characterized both by the sketches for patterns and collections and by the editorial draws - has never broken. 
Who loves fashion illustrations like me will be happy for the publication by Taschen of Illustration Now Fashion!; the unmissable book for Christmas and not only. 
Edited by Julius Weidemann, the volume - after outlining the history of the fashion illustration since the 17th century until Paul Iribe, René Gruau, Antonio Lopez and François Berthoud - presents the most interesting works of 90 international artists as Ruben Toledo, Aurore de la Moriniere, Bill Donovan, Tanya Ling, Jean-Philippe Delhomme, ranging from the abstract style to the cartoon, from the baroque to the minimalist.

Gi Myao - The Way We Wore - The Washington Post - 2010 - Illustration Now Fashion!

Katarzyna Bogucka - Untitled - M.O.D.A. - 2011 - Illustration Now Fashion!

Lovisa Burfitt - Maquillage Green - H&M wall decoration - 2008 - Illustration Now Fashion!

Tanya Ling - Chloé Spring/Summer 2012 - Illustration Now Fashion!
Erin Petson - Versace, Fashion Face-Off Top Trumps - Sunday Times Style Magazine - 2012 - Illustration Now Fashion!

Illustration Now Fashion!
di Julius Weidemann
Lingua: italiano, portoghese, spagnolo
Taschen
400 pagine
39,99 €





2.
THE WES ANDERSON COLLECTION


I Tenenbaum mi hanno cambiato la vita. Dalla visione senza aspettative in un cinema milanese di tanti anni fa anch’io come Eli Cash ho desiderato vivere al 339 di Convent Avenue ma a dire il vero in uno qualsiasi dei film di Wes Anderson. Perché la sindrome di Anderson quando ti prende non ti lascia più e ti fa anelare il suo mondo bizzarro e rétro, giocoso e malinconico in cui tutto è dolcemente ironico e surreale. Quelli che come me ne sono affetti - e credo siano tanti - troveranno sollievo in The Wes Anderson Collection di Matt Zoller Seitz.  
Seitz - critico del New York Magazine e amico del regista dall’epoca del suo primo corto - dopo anni di approfondite ricerche ha dato vita a questa mega full immersion nella cinematografia andersoniana e negli infiniti particolari che ci hanno fatto impazzire. 336 pagine di conversazioni e oltre 400 tra illustrazioni, foto e oggetti curiosi illuminano il processo creativo e le innumerevoli ispirazioni - da Hitchcock a Cousteau alla Nouvelle Vague - materializzando archivi e dietro le quinte in cui perdersi definitivamente senza rimpianti.



After watching The Royal Tenenbaums I have started wishing to live at 339 Convent Avenue or in a Wes Anderson movie. Because the Anderson mania makes you desire his odd and rétro, playful and melancholy world, where everything is sweet, ironic and surreal. Those who have been afflicted with this mania could feel relief with The Wes Anderson Collection by Matt Zoller Seitz. After many years of researches Seitz has given life to this mega full immersion in the Anderson cinema. The Wes Anderson Collection is a book-length conversation accompanied by many illustrations, photos and ephemera that illuminate the creative process and the inspirations from Hitchcock to Cousteau and the Nouvelle Vague.  









The Wes Anderson Collection
di Matt Zoller Seitz
Lingua: inglese
Abrams Books
336 pagine
400 immagini a colori e in bianco e nero
40 $






3.
CHLOÉ ATTITUDES


A conclusione dei festeggiamenti per i 60 anni di Chloé - dopo la mostra al Palais de Tokyo e la riedizione di alcuni capi memorabili - arriva Chloé Attitudes, edito da Rizzoli Usa
Curato da Sarah Mower, Chloé Attitudes ricostruisce anche attraverso schizzi e splendide foto la storia della maison. A partire ovviamente dalla fondatrice Gaby Aghion, dalla sua donna chic, dinamica, romantica e sensuale e dall’idea unica e innovativa di pret-à-porter di lusso. 
L’obiettivo di Gaby era svecchiare il mondo della couture e renderlo fruibile in un’epoca in cui c’era bisogno di maggiore semplicità e immediatezza. Il suo diktat - rimasto immutato - è stato portato avanti dai designer che si sono succeduti alla guida della griffe.  
Chloé Attitudes ne illustra l’apporto, a cominciare dal ventottenne Karl Lagerfeld, per proseguire con nomi come Martine Sitbon, Stella McCartney, Phoebe Philo - che ha ridisegnato l’immagine di Chloé così com’è oggi - fino ad Hannah MacGibbon e all’attuale direttrice creativa Claire Waight-Keller.


At the end of the celebrations for the 60th birthday of Chloé, Rizzoli Usa has published Chloé Attitudes
Edited by Sarah Mower, Chloé Attitudes retraces - also with sketches and gorgeous photos - the history of the fashion house, starting from Gaby Aghion and her innovative idea of a luxury ready-to-wear. 
The diktat of Gaby - to make the couture more simple and usable - has been continued by the designers who headed the brand. Chloé Attitudes illustrates their contribution, starting from Karl Lagerfeld and continuing with Martine Sitbon, Stella McCartney, Phoebe Philo, Hannah MacGibbon and Claire Waight-Keller.      

Chloé - spring-summer 1967 - design Graziella Fontana - rights reserved - Chloé Attitudes - via Fashion Gone Rogue
Chloé - spring-summer 2001 - design Stella McCartney - Kate Moss - ph. Mario Testino - British Vogue - Chloé Attitudes
Chloé - autumn-winter 2004 - advertising campaign - ph. Inez van Lamsweerde and Vinoodh Matadin - Chloé Attitudes







Chloé Attitudes
di Sarah Mower, Marc Ascoli e Gaby Aghion
Lingua: inglese
Rizzoli Usa
271 pagine
70 €






4.
DIOR GLAMOUR


Dal 1952 al 1962 Mark Shaw fu uno dei pochi fotografi ad avere accesso al sancta sanctorum dell’eleganza parigina: la maison Dior. Inviato dalla rivista Life a documentare l’impatto del New Look e di quella sontuosa rivoluzione della couture messa in atto da Monsieur Christian, Shaw realizzò centinaia d’incredibili scatti dal forte imprinting fotogiornalistico.
 Dalle sfilate ai fitting del couturier con modelle raffinatissime come Victoire, France e Renée, alle attrici e socialite vestite Dior, tutte le foto di Shaw fissano istanti di perfezione e si caratterizzano per la capacità di andare al di là dell’abito allargando il campo visivo al contesto, a ciò che accadeva in quel momento attorno a esso.  
Dior Glamour raccoglie per la prima volta oltre 200 di quelle foto in bianco e nero e a colori compresi moltissimi scatti inediti, pubblicati dopo il recente ritrovamento all’interno di una cassaforte nella casa di Shaw.


From 1952 to 1962 Mark Shaw was one of the few who had access to the symbol of the Parisian elegance: the Dior fashion house. Shaw - sent from Life magazine to document the New Look and the sumptuous revolution of Monsieur Christian - shot hundreds of unbelievable photos with a remarkable photojournalistic connotation. 
Every picture - made during the fashion shows or the fittings - crystallized perfect moments with spontaneity.  
Dior Glamour gathers for the first time more than 200 black and white and color photos, included many unpublished pictures.      
Christian Dior - Lola dress - autumn-winter haute couture 1958 - ph. Mark Shaw - Dior Glamour

Christian Dior - Sophie Malgat - autumn-winter haute couture 1953 - ph. Mark Shaw - Dior Glamour
Christian Dior - autumn-winter haute couture 1961 - ph. Mark Shaw - Dior Glamour
Christian Dior - Hyménée dress - model Kouka - spring-summer haute couture 1961 - Dior Glamour
Christian Dior - Marc Bohan - spring-summer haute couture 1961 - ph. Mark Shaw - Chloé Attitudes







Dior Glamour
di Mark Shaw e Natasha Fraser-Cavassoni
Lingua: inglese
Rizzoli Usa
215 pagine
84 €






5.
IMPRESSIONI DIOR


Sempre in tema Dior ecco un altro volume edito da Rizzoli che sviluppa un argomento decisamente originale e interessante. Il libro - una volta tanto in italiano e quindi comprensibile anche ai non anglofoni - fa seguito alla mostra tenutasi da maggio a settembre al Musée Christian Dior e dedicata agli influssi del movimento Impressionista sulla couture di Dior. Nella villa di Granville, che ospita il museo, Dior trascorse la sua infanzia circondato da paesaggi, luci e colori simili a quelli raffigurati nei dipinti impressionisti. La donna fiore del New Look viene da lì, dai giardini della villa e dagli scorci della cittadina normanna. 
Curato dalla storica dell’arte e della moda Florence Müller, Dior Impressioni presenta alcuni leggendari abiti Dior - da quelli di Monsieur alle rivisitazioni di Raf Simons - in elegante parallelismo con 150 opere di Manet, Monet, Renoir e Degas.


Always about Dior, Rizzoli has published a volume that expounds an original and interesting theme. The book follows the exhibition at the Musée Christian Dior dedicated to the influences of the Impressionism on the couture of Dior. Dior passed his childhood in the villa of Granville, surrounded by landscapes, lights and colors similar to those ones drawn in the impressionist paintings. The New Look flower woman descends from the gardens of the villa and the views of the Norman small town. 
Edited by the art and fashion historian Florence Müller, Impressions Dior presents some legendary Dior dresses places side by side with 150 artworks by Manet, Monet, Renoir and Degas.
Berthe Morisot - Tulips - 1890 - Paris . Musée Marmottan Monet - Impressioni Dior
Christian Dior - design John Galliano - autumn-winter haute couture 2010 - abito di organza dipinto a mano - Impressioni Dior







Impressioni Dior
di Florence Müller
Lingua: italiano
Rizzoli
152 pagine
45 €






6.
INEZ VAN LAMSWEERDE/VINOODH MATADIN. PRETTY MUCH EVERYTHING


Per chi ama Inez & Vinoodh una buona notizia: Taschen ha dato alle stampe la versione economica della ben più costosa edizione limitata di Pretty Much Everything. In questo caso si tratta di un solo volume - in luogo dei precedenti tre - progettato anche stavolta dai designer francesi di M/M Paris
Bello e ludico - in dotazione ci sono gli sticker per personalizzarne la copertina - Pretty Much Everything traccia la carriera della coppia fotografica olandese che ha fatto della manipolazione e della contaminazione sul filo del post-human la sua cifra distintiva. Il loro stile gotico, pop e surreale, la loro fotografia mutante, provocatoria e artistica anche quando è evidentemente commerciale ha segnato gli ultimi 26 anni di moda e arte, tra servizi e ritratti di superstar, da The Face a Vogue, da Visionaire ad Harper’s Bazaar, passando per le campagne pubblicitarie di Givenchy, Lanvin, Balenciaga, Vivienne Westwood, Louis Vuitton, calendari Pirelli e scatti a Björk, Alexander McQueen, Lady Gaga e Kate Moss. 


Taschen has published the low-cost version of the more expensive limited edition of Pretty Much Everything. It’s a matter of a single volume designed by the French art directors of M/M Paris. Nice and playful - at your disposal there are the stickers for customizing the cover -, Pretty Much Everything sketches the career of the Inez & Vinoodh characterized by the manipulation and the contamination. Their Gothic, pop and surreal style, their mutant, provocative and artistic photography has marked the last 26 years of fashion and art, between editorials and portraits of superstars, from The Face to Vogue, from Visionaire to Harper’s Bazaar, from the campaigns of Givenchy, Lanvin, Balenciaga, Vivienne Westwood, Louis Vuitton to the Pirelli calendars and the snapshots of Björk, Alexander McQueen, Lady Gaga and Kate Moss.
Kate Moss - Yves Saint Laurent campaign - 2008 - ph. Inez & Vinoodh - Pretty Much Everything
Adriana Lima - ph- Inez & Vinoodh - Pretty Much Everything
Lady Gaga - ph. Inez & Vinoodh - Pretty Much Everything
Brett Anderson - Rachel Weisz - ph. Inez & Vinoodh - Pretty Muche Everything
Inez & Vinoodh - Pretty Much Everything














Inez van Lamsweerde/Vinoodh Matadin. Pretty Much Everything
di M/M Paris e Glenn O’Brien
Lingua: inglese, francese, tedesco
Taschen
703 pagine
49,99 €

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