Review: Factory Floor - Factory Floor


Questo scorcio finale di 2013 ci regala un esordio sorprendente, non immediatamente digeribile, da ascoltare e riascoltare per coglierne ogni volta potenzialità e sfumature. Si tratta di Factory Floor, primo Lp dell’omonimo trio composto da Gabriel Gurnsey (batteria e drum machine), Dominic Butler (synth), Nik Colk (voce e chitarra).
 L’album è prodotto dalla Dfa Records, l’etichetta newyorchese (fondata tra gli altri da James Murphy) che ha segnato la storia della musica elettronica negli ultimi dieci anni. Insomma, un marchio di garanzia.


Factory Floor are a trio made up by Gabriel Gurnsey (drums and drum machine), Dominic Butler (synth), Nik Colk (vocals and guitar). Their first album is a surprising debut, although it isn’t immediately accessible. You need to listen to it again and again in order to assimilate it. The album is produced by Dfa Records.


Attivi sin dal 2005, i Factory Floor hanno preso le mosse dalle atmosfere post-punk e industrial. Non a caso giornalisti e critici hanno scomodato nomi come Throbbing Gristle, Cabaret Voltaire, Joy Division e New Order per dare un’idea del sound del trio londinese.
Con questo lavoro i Factory Floor hanno cambiato registro. L’influenza industrial è molto meno marcata, nonostante siano presenti suoni metallici e potenza tipici di questo genere. Il prodotto musicale è molto più articolato, stratificato, complesso. Un mix inclassificabile, fatto di bassi profondi e linee di synth ipnotiche, per un risultato radicalmente d’impatto.


Factory Floor, born in 2005, have begun approaching post-punk and industrial atmospheres. So journalists and critics have compared Factory Floor to Throbbing Gristle, Cabaret Voltaire, Joy Division and New Order.
With this Lp Factory Floor have changed their sound. The industrial-influence has vanished, although the metallic and powerful sound – so typical in this genre – is still present.
The musical product is much more well-structured. It’s an unclassifiable mix with deep basses and mesmerizing synth lines.


A emergere – all’interno di questo Lp di 10 brani – sono il singolo Fall Back, “pezzone” a metà strada tra We Are di Tronik Youth e Prototype di Rex the Dog, in cui la voce – un leggero e tremolante sussurro – serve a spezzare il loop ossessivo; Two Different Ways, tra riverberi e ammiccamenti a una certa atmosfera techno; Here Again (traccia in cui si avverte maggiormente l’influenza Dfa), un concentrato di potenza che ricorda non a caso Get Innocuous degli Lcd Soundsystem.
I Factory Floor sono assieme ai Mock & Toof  la cosa migliore che la scena elettronica londinese sta offrendo negli ultimi tempi, lontano dal mainstream, a cavallo tra underground e sperimentazione.



The most outstanding tracks of the album are Fall Back - halfway between We Are by Tronik Youth and Prototype by Rex the Dog – with the Nik Colk’s vocals which emerges lightly and slowly in order to break the obsessive effect; Two Different Ways, which winks at techno scene; Here Again, a “power concentrate” which recalls Get Innocuous by Lcd Soundsystem.


 Tracklist Factory Floor
1.       Turn It Up
2.       Here Again
3.       One
4.       Fall Back
5.       Two
6.       How You Say
7.       Two Different Ways
8.       Three
9.       Work Out
10.    Breathe I

Etichette: , , , , , , , ,