In memoria di Deborah Turbeville - 1932-2013

Deborah Turbeville - Self-portrait - 1998 - Pinterest



Donne perse in un tempo sospeso e rarefatto che tuttavia fluisce inesorabile lasciando il segno. Luci gelide. Atmosfere tra il fiabesco e il misterioso. Le immagini di Deborah Turbeville sono così: elegantissime ma con qualcosa di disturbante, un senso di malessere e inquietudine, una malinconia di fondo che adesso che lei se n’è andata sembra prendere il sopravvento.
Deborah Turbeville si è spenta quattro giorni fa a New York per un tumore al polmone. Aveva 81 anni (76 secondo altre fonti) e oltre 40 anni di carriera fotografica alle spalle. Arrivata giovanissima nella Grande Mela, era entrata da subito in contatto col mondo della moda, prima come indossatrice e assistente della stilista Claire McCardell, poi come fashion editor per Harper’s Bazaar e Mademoiselle, lavorando con nomi del calibro di Richard Avedon, Bob Richardson e Diane Arbus. Della fine degli anni Sessanta i primi tentativi dietro la macchina, poi, negli anni Settanta la svolta. Ha inizio la sua nuova, vera vita di fotografa e niente sarà più come prima, né per lei né per noi.
Memorabile la serie Women in the Woods (1977) per Vogue Italia, a cui faranno seguito innumerevoli servizi e campagne pubblicitarie per Valentino, Romeo Gigli, Comme des Garçons, Sonia Rykiel, Yohji Yamamoto, Ungaro. 

Deborah Turbeville - Women in the Woods - Vogue Italia - 1977 - Pinterest
Deborah Turbeville - Romeo Gigli - Mirabella - 1989 - Pinterest
Deborah Turbeville - Comme des Garçons - 1985 - Pinterest

Anche se la vetta della sua opera giunge presto, nel 1975, con la serie Bathouse per Vogue America. Ragazze flessuose in candidi costumi da bagno posano nelle docce di uno stabilimento balneare in rovina. L’effetto flou, l’espressione assente e languida delle modelle, la freddezza della location rende tutto ambiguo e conturbante e segna una sterzata onirica e psicologica nella fotografia di moda. 

Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest

Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest
Deborah Turbeville - Bathouse series - Vogue - 1975 - Pinterest



Sebbene parlare di fotografia di moda nel caso di Deborah Turbeville sia inadeguato. 
Ella ritraeva abiti ma la maniera in cui lo faceva - quasi mettendoli in secondo piano, agendo sui negativi con graffiature, sgranature e sovraesposizioni, evocando frammenti di un film interiore - aveva poco a che fare con l’aspetto commerciale e più che altro con l’arte. Nei suoi scatti l’eco di paesaggi europei, di dimore nobiliari in disarmo, di suggestioni letterarie e visioni inconsce rimandano alla passione per il cinema di Eisenstein, Tarkovskij, Fassbinder, Bergman e Visconti.   
Oggi per ricordarla guardiamo ancora una volta con ammirazione le sue foto, magari sfogliando uno dei suoi celebri volumi come Les Amoureuses du Temps Passé (1987), Unseen Versailles (1982), Wallflower (1978) o The Fashion Pictures (2011, ne abbiamo scritto qui), prossimi acquisti della nostra biblioteca dei sogni.

Deborah Turbeville - Nova - 1973 - Pinterest

Deborah Turbeville - Valentino couture - 1977 - Pinterest
Deborah Turbeville - da Unseen Versailles - 1982 - Tumblr
Deborah Turbeville - Women in Furs - Vogue Italia - 1984 - Pinterest
Deborah Turbeville - Pigalle - Vogue Pelle - 1982 - Pinterest

Deborah Turbeville - Ungaro - Vogue - 1984 - Pinterest
Deborah Turbeville - Harper's Bazaar - 1998 - Pinterest
Deborah Turbeville - What Happened at Versailles? - Vogue - dicembre 1981 - Pinterest
Deborah Turbeville - The Krakow Story - W Magazine - 1998 - Pinterest
Deborah Turbeville - da Wallflower - 1978 - Tumblr
 

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