NEW YORK FASHION WEEK 2 - F-W 2013-14 - Proenza Schouler, Marc Jacobs

Continuiamo con Proenza Schouler e Marc Jacobs la nostra review sulla New York Fashion Week.
Un eccesso di nomi non proprio irresistibili con poche notevoli eccezioni e un Marc Jacobs forse un po' troppo easy.


PROENZA SCHOULER


Un impeccabile completo bianco e nero e la sfilata Proenza Schouler ha inizio. 


Fluo e stampe fotografiche della scorsa stagione sono dimenticate. L’inversione di tendenza è servita.
Giacche e cappotti sono arrotondati e levigati, le falde si aprono e Sasha e le altre appaiono come la reincarnazione contemporanea e tagliata al laser di una couture anni Cinquanta-Sessanta, un po’ alla Balenciaga. 



An impeccable black & white suit starts the Proenza Schouler fashion show. Last season’s fluo and photo prints have been forgotten. The radical change of direction is served.
Jackets and coats are rounded and smoothed, the hems open and Sasha and the other girls appear like the contemporary and laser cut reincarnation of the Fifties-Sixties couture, à la Balenciaga. Datum point not only for Alexander Wang.

Cristobal Balenciaga - Lisa Fonssagrives fotografata da Irving Penn (1950), Tumblr
Cristobal Balenciaga a lavoro, Pinterest

A quanto sembra punto di riferimento non solo per Alexander Wang.


Tutto è puro e lineare, 



Everything is pure and linear, also the palette pivoted on the positive-negative contrast, with some subtle colors, pearl grey and nude.


anche la palette imperniata sul contrasto positivo-negativo, 


con incursioni di colori tenui, grigio perla o nude.
Le lavorazioni sofisticate e super avveniristiche a cui ci hanno abituato Hernandez e McCollough non mancano ma l’aspetto è quello di tessuti classici tipo bouclé o tweed. 



There are the sophisticated and hyper futuristic manufacturings typical of Hernandez and McCollough but the appearance is that of classic fabrics like bouclé or tweed. The same tweed which characterizes overcoats and skirts, also matched with a shirt made by tiny metal chains.


Lo stesso tweed che ritroviamo su soprabiti e gonne, magari accompagnato a una blusa di sottili catenelle metalliche. 


Una cotta chic, proposta anche in versione abito, 



A chic chainmail, proposed also in dress version, which - together with ostrich skin angular items and gym touches - is a “hard” break in a collection marked by softness about shapes, colors and textures.


che - insieme a capi in pelle di struzzo leggermente spigolosi 


e a tocchi gym - 


stabilisce un’inserzione più “dura” in una collezione all’insegna della morbidezza per forme, tonalità e materiali.


Morbidezza + suggestioni couture rivisitate + micro motivi tanto misteriosi quanto affascinanti. 
Piccoli segni primitivi che in realtà sono ispirati alla serie Zuma di John Divola.



Softness + revisited couture + mysterious and captivating micro motifs. Small primitive symbols which actually are inspired by the John Divola’s Zuma series.
The patterns - printed on pony skin, translated in a kind of geometric guipure on sarong skirts and still laser cut or applied on the lace dresses - are the transposition of the graffiti immortalized by Divola in the crumbling homes of Zuma Beach.
Shoes and bags are remarkable.        

John Divola - Zuma series (1977), Tumblr

I pattern - stampati su cavallino, 


trasfusi in una sorta di guipure geometrico ripetuto per gonne pareo con baschine asimmetriche 


e ancora traforati 


o applicati su vestiti da sirena in pizzo - 


altro non sono che la trasposizione dei graffiti immortalati da Divola nelle case cadenti di Zuma Beach.
Notevoli scarpe e borse.





MARC JACOBS


Il paradosso è che invece da Marc Jacobs ti aspetti sempre un’inversione di tendenza. Un’inversione che però finisce con l’essere anche un distillato di trend contemporanei. E così, puntuali arrivano entrambi.
Dopo stagioni di capi elaborati - anzitutto nello styling e nelle stratificazioni, nei decori o nella concezione di fondo -, ecco una collezione semplice e forse più vicina all’informalità dell’American style. 
Ma la presentazione stupefacente - ispirata a The Weather Project di Olafur Eliasson e alle sue riflessioni sulla perdita di naturalezza delle nostre percezioni sensoriali  - instilla qualche dubbio.



The paradox is that on the other hand you always expect a radical change of direction by Marc Jacobs. A change which is also a mix of contemporary trends.
After seasons of elaborate items, here you have a simple and maybe closer to American style collection. But the astonishing presentation - inspired by Olafur Eliasson’s The Weather Project - instills some doubt.

Marc Jacobs - Fall-Winter 2013-14 - ph. Kevin Tachman - Vogue.com

Olafur Eliasson - The Weather Project - Tate Modern - Londra (2003), Tumblr

Sulla passerella tonda un sole gigantesco incombe splendente e cupo al tempo stesso. Le modelle escono prima quasi al buio e poi illuminate per formare un cerchio finale che ha qualcosa di spaziale e tribale.
Quando le luci si accendono quello che si vede è una via di mezzo tra un bon ton indefinitamente rétro e un’idea di comfort, di relax, di bozzolo casalingo in cui ripararsi.
Chemisier e completi stampa plaid in tessuto luminescente 



Shirtdresses and suits in a luminescent plaid print or with sequined lozenges, boxy line or gown coats and jackets, pencil skirts with sweaters, fox stoles with cuddly toy heads, fur, pinstripe, everything is proper and easy, inclusive the sparkling evening dresses.


o a losanghe paillettate, 


cappotti e giacche dalle linee boxy o avvolgenti e a vestaglia, 


pencil skirt con maglioncini, 


stole di volpe magari con teste da peluche, 


pelliccia, 


gessato, 


tutto molto composto e facile compresi gli abiti da sera scintillanti. 

Il deragliamento da tanta “normalità” sta negli short a vita alta e nelle camicie pigiama 


The derailment from this “normality” is represented by the high waist shorts and the pajamas shirts which - together with the macrosequins matched with fur, other details and the final bow of Jacobs with a Prada pajama - constitute a too evident homage to Miuccia.
Shoes are very nice.    


che - sommate alle macropaillette abbinate alla pelliccia, 


ad altri innumerevoli dettagli e all’uscita di Jacobs in pigiama Prada - 


costituiscono un omaggio fin troppo evidente a Miuccia.  
Belle le scarpe.  



Immagini sfilata via Style.com

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