Emergenti: il Leprotto



Fra i vari ascolti dell’ultimo periodo mi sono imbattuto ne Il Leprotto. Un nome curioso, dietro cui si cela il dj e producer Marco Connelli.
Nato nel 2010, questo progetto si è imposto recentemente per aver raggiunto la fase finale di Elettrowave Challenge e per aver firmato – vincendo un contest internazionale – un remix di successo di Why Don’t You Do Right di Cab Canaveral & Nina K Lucas, brano arcinoto presente nella colonna sonora del film Chi ha incastrato Roger Rabbit?.
Il Leprotto fa parte della crew di Sostanze Records, etichetta indipendente che  - in un approccio polivalente che unisce audio e video – si sta affermando nel panorama elettronico italiano e che annovera tra gli altri l’emergente Digi G’Alessio (salito ultimamente sul palco di Le Cannibale).


Recently I bumped into Il Leprotto. A curious name, behind which there is the dj and producer Marco Connelli.
Born in 2010, this project has asserted itself reaching the final phase of Elettrowave Challenge and winning an international contest with the remix of Why Don’t You Do Right by Cab Canaveral & Nina K Lucas.
Il Leprotto works with SostanzeRecords, independent label which – in a polyvalent audio-video approach – is standing out in Italian electro scene and includes the emerging producer Digi G’Alessio.


Le produzioni de Il Leprotto spaziano tra electro e fidget, dubstep e techno. Convivono due anime, una più caciarona e dozzinale, l’altra più virtuosa e sperimentatrice. Per esempio, i remix per Ickarus e Useless Wooden Toys mostrano il primo lato. Quello fidget, tendenza diventata ormai stantia e sì buona per ammiccare alle masse, ma poco coraggiosa. Brani come La Belle Epoque (e parzialmente anche I Wanna) non badano invece a compromessi, riabilitano la scuola massimalista alla Toxic Avenger (prima che anch’egli si perdesse nel marasma “ignoranza”) e si reggono su un electro beat d’impatto. Quando al suono si aggiunge la voce distorta (che ricorda vagamente quella di Skitzo Dancer degli Scenario Rock nella versione remixata dai Justice), La Belle Epoque dà il meglio di sé.


Ma la perla de Il Leprotto è un’altra: è il remix di Why Don’t You Do Right. Il suono è diverso rispetto a tutte le sue produzioni. L’attenzione alla parte vocale lo porta a privilegiare un impianto dubstep, che le si sposa alla perfezione. Con il suo beat incalzante e un video ben curato, il pezzo è arrivato anche sugli schermi di Deejay Tv.  


The Il Leprotto’s productions range from a cheap sound to another one more “virtuoso”. Just an exemple: the remixes for Ickarus and Useless Wooden Toys show the first aspect. It’s the fidget trend, a trend become creaky, good enough to wink at the masses, but without quality. Tracks like La Belle Epoque (and in part I Wanna) are more courageous, rehabilitate the maximalist school a la Toxic Avenger (before his “damnation”) and rest on a powerful electro beat.
However the gem of Il Leprotto is the remix of Why Don’t You Do Right. The sound is different from his other productions. The vocals are highlighted by a persistent dubstep structure.



Etichette: , , , ,