* The article/interview is written both in Italian and in English
Circa un mese fa ho avuto il piacere d’intervistare Sebastiaan Vandevoorde aka Moonlight Matters. In quell’occasione abbiamo parlato dei suoi remix, dei suoi progetti futuri e della sua attività di produzione per emergenti band belghe. Fra queste ci sono gli Shindu.
In concomitanza con l’uscita presso Kitsuné del loro singolo Happy House – e dei relativi remix firmati da JBAG, Martians, Polydor, Herr Styler e Midnight Savari – ecco a voi l’intervista con Christopher (Static), Maxime (Greedy) e Chibi.
Happy House è potenzialmente la summer hit di quest’anno, è una cover riuscitissima dell’omonimo pezzo dei Siouxsie and the Banshees. Il brano originale non viene stravolto; anzi, è sapientemente rivisitato e gli accenti gothic new wave lasciano spazio a un suono originale, una via di mezzo tra synth pop e disco-house.
La splendida voce di Chibi è il valore aggiunto di una traccia trascinante e accattivante.
Gli Shindu sono l’ulteriore conferma che il Belgio sta diventando una delle regine della musica elettronica europea e internazionale.
C’è una sorpresa: il minimix firmato Shindu, in esclusiva per ElectroMode.
Ciao ragazzi! Potreste dirci qual è il vostro background e come vi siete conosciuti?
Ci conosciamo da ormai un paio d’anni. E come tu saprai, noi (Cristopher e Maxime) abbiamo iniziato come dj electroclash Static & Greedy, facendo date in tutto il Belgio e oltre confine. Dopo un po’ – come il 90% dei dj di questi tempi – abbiamo iniziato ad avvertire l’esigenza d'intraprendere la carriera di producer. Abbiamo così escogitato un piano generale per mettere insieme tutte le nostre idee musicali in modo da dar vita a un progetto capace di definire il nostro sound. È stato una sorta di gioco di sperimentazione all’inizio, ma col passare del tempo abbiamo deciso di far convivere tutti gli elementi che amiamo. Per quanto riguarda la parte vocale, la nostra cantante è Chibi: la sua audizione è stata eccezionale!
Chibi: Amo la musica sin dalla più tenera età. Ho provato a suonare qualche strumento, ma ho capito rapidamente che la mia voce era il miglior strumento possibile!





