Nuovi brand: Pas Vu’

Sognare Parigi senza riuscire a staccarsi da Roma; amare la moda ma con un approccio slow decisamente contro corrente; riuscire a condensare tutto in una griffe di borse e accessori atipica quanto basta per incarnarsi in qualcosa di più vicino al laboratorio artigianale che ai brand globalizzati.
Parliamo di Pas Vu’,


delle sue creazioni a metà strada tra fashion zeitgeist e atemporalità e di Patrizia Pecoraro - designer dall’esperienza ventennale - che, insieme all’amica Cristina Carchella, ha dato vita a un progetto (attivo da appena qualche mese) basato, oltre che sulla ricerca stilistica e delle materie prime, su un modus operandi per sua natura incline al concetto di limited edition:


pochissimi pezzi rigorosamente hand made per ciascun modello - tutti, va da sé, diversi l’uno dall’altro - e collezioni in continuo divenire con nuovi innesti nel corso della stagione.
Un metodo all’insegna di libertà espressiva e manualità ma anche d’interazione con la clientela per borse uniche e personalizzabili - sospese tra essenzialità, chic iperfemminile e imprevedibile bizzarria - ma a un costo contenuto (dai 120 ai 380 euro).



Ora, dopo la partecipazione alla Vogue Fashion Night Out romana, Patrizia e Cristina stanno lavorando alla prossima apertura nel quartiere Monti (prevista per il 2012) di quello che definiscono il loro lab-showroom; così alle selezionate boutique della capitale - le sole dove attualmente è possibile acquistare Pas Vu’ -


si aggiungerà un luogo un po’ fuori dagli schemi, una sorta di “sartoria” della borsa, in cui allacciare - come accadeva negli atelier di un tempo, quando esisteva solo il su misura - un rapporto più diretto col cliente che potrà intervenire su bozzetti, colori e materiali, partecipando all’ideazione del proprio personale esemplare.



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