Trend Spring-Summer 2011 - ElectroFocusMode: Orient Express



Da sinistra: Dries Van Noten; Haider Ackermann; Céline; Louis Vuitton; Louis Vuitton; John Galliano; Albino; Philosophy di Alberta Ferretti; Rodarte; Moncler Gamme Rouge; Philosophy di Alberta Ferretti.


Kimono o cheongsam, Giappone o Cina, In the Mood for Love o Kill Bill;


tra le tendenze della prossima p-e torna l’«insana» passione per l’Estremo Oriente, rinnovando una fascinazione potente che va avanti da secoli, dalla diffusione dei primi tessuti cinesi nel Settecento alla moda dei primi tre decenni del Novecento (Worth, Poiret, Fortuny, Molyneaux fino ai grandi magazzini Liberty & Co. di Londra), ispirata nelle fogge, nei ricami e nelle stampe alle vesti e ai motivi ornamentali tipici del Sol Levante e del Celeste Impero.

Paul Poiret, soprabito “Mandarin”, 1923 circa © The Kyoto Costume Institute, photo by Richard Haughton

Mariano Fortuny, soprabito, 1910 © The Kyoto Costume Institute, photo by Kazumi Kurigami

E se John Galliano offre una nuova versione proprio dell’Orientalismo della prediletta epoca di Poiret, per il resto si oscilla tra le varie declinazioni del Giapponismo di Céline (minimale), Haider Ackermann (neosamurai), Dries Van Noten (boudoir), Albino (essenziale) o Moncler Gamme Rouge (vitaminico) e della Cineseria di Louis Vuitton (glamour), Philosophy (il lato giovane del qipao) o Rodarte (con l’abito-vaso Ming).
Insomma niente di più sofisticato di un collo alla coreana e di un obi ma anche di un semplice - si fa per dire - dettaglio, in cui l’Oriente s’incarna in modi forse meno immediati ma altrettanto suggestivi.


Da sinistra: sandalo avorio con platform scultura in resina, Alexander McQueen; deliziosa la Macaron Bag (completa di tracolla), qui in tessuto stampato, Kenzo (225 €); borsa in tessuto con chiusura a scatto, Philosophy di Alberta Ferretti (403 €); zeppa “zampa di tigre” decorata con strass per il sandalo in pelle, Louis Vuitton.




P.s. L’Orient Express era il lussuoso treno, in servizio dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Settanta del Novecento, che collegava Parigi a Istanbul; nel nostro caso si tratta evidentemente di un gioco di parole.



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