26° FESTIVAL DI HYÈRES: I Premiati e le Mostre.

Ancora Festival di Hyères e per due diversi motivi. Cominciamo dal primo. Abbiamo scritto del Festival, dei lavori dei partecipanti, delle loro ispirazioni; ma alla fine chi ha “vinto”? Ecco i nomi:

Moda. Il più importante, il Gran Premio della Giuria L’Oréal Professionnel – del valore di 15.000 euro – è stato assegnato alle splendide sculture di stoffa d’atmosfera cimiteriale di Léa  Peckre (Wow! Ma la giuria di Hyères la pensa come ElectroMode?);    

Léa Peckre (France, collection Femme) Grand Prix du Jury l’ORÉAL PROFESSIONNEL pour la mode photos : © Etienne Tordoir


il Premio Première Vision (del valore di 10.000 euro) e quello del pubblico se li è aggiudicati Céline Méteil con le sue eteree creazioni in giaconetta, 

Céline Méteil (France, collection Femme) Prix Première Vision et Prix du public et de la Ville d'Hyères photos : © Etienne Tordoir


mentre il premio speciale è andato a Émilie Meldem e alla sua collezione influenzata dalle contraddizioni del proprio paese: la Svizzera.
Émilie Meldem (Suisse, collection Femme) Mention spéciale du jury mode photos : © Etienne Tordoir



Fotografia. Maggiore coesione di giudizio per il concorso fotografico. A parte infatti il premio speciale attribuito a Katarina Elvén e alla sua riflessione sull’ambigua relazione tra oggetto rappresentato e immagine,

Katarina Elvén, "Jasper Dalmatiner" (Removes Disillusionment), Boxes, Stones And Other Objects, 2010
sia il premio della giuria sia quello della School of Visual Arts di New York sono confluiti su Anouk Kruithof e il suo Daily Exhaustion, la cronaca formato rivista del progressivo esaurimento da superlavoro dell’autrice.


Anouk Kruithof, The Daily Exhaustion, 2010. Photographie du magazine.

Onore al merito e al Festival di Hyères, di cui continuiamo a parlare per la nutrita serie di notevoli esposizioni visitabili fino al 29 maggio. Di seguito, una brave rassegna.
Come nelle scorse edizioni, riflettori puntati in primis su un mostro sacro della fotografia del passato, rigorosamente avant-garde. Quest’anno è la volta di Erwin Blumenfeld - nato a Berlino nel 1897, esule prima in Olanda e poi in Francia, internato in un campo di concentramento nazista e, grazie alla fuga, definitivamente approdato negli Stati Uniti nel 1941 –, che a giusto titolo può essere considerato tra i padri della fotografia di moda e al contempo uno dei suoi massimi innovatori.

Erwin Blumenfeld, Le Poudrier, étude pour une publicité, circa 1944 © The Estate of Erwin Blumenfeld

Professionista ardito e versatile, in grado di conciliare esigenze artistiche e commerciali, Blumenfeld diede vita, per Harper’s Bazaar e Vogue, a scatti talmente originali e audaci da offuscare molti di quelli attuali. La mostra Modern Beauty raccoglie alcune delle sue foto più sperimentali, autentici inni alla bellezza, incredibilmente contemporanei.


Perfettamente in linea con lo spirito di Villa Noailles, History of My World, l’esposizione dedicata a Raf Simons (presidente della giuria moda) o meglio agli artisti e ai creativi, che con le loro opere popolano gli ambienti domestici e la quotidianità dell’eclettico designer belga.
Tornando alla fotografia, dopo una pietra miliare come Blumenfeld, un giovane talento ormai riconosciuto tanto per lo sconfinato universo fantastico quanto per le sperimentazioni: Daniel Sannwald.
Daniel Sannwald, 032c, 2010
Tedesco, classe 1979, Sannwald è l’artefice di immagini surreali a metà strada tra arte e moda, raccolte nel percorso intitolato The Moon Always Follows the Sun; immagini - frutto di tecniche incredibili, adoperate senza alcun pregiudizio - che, tra fascinazioni cosmiche, influssi del cinema espressionista tedesco e riferimenti storico-letterari, s’impongono per la loro indiscutibile bellezza.

Si prosegue con le esibizioni di alcuni tra i concorrenti delle scorse edizioni del Festival: il duo lettone Mareunrol’s, vincitore del premio della giuria 2009 nella sezione moda, presenta Tenants, storia misteriosa in un interno, tratteggiata attraverso scene, costumi, luci e suoni;
Mareunrol's, Dessin de la collection Mareunrol's A/W 2010-11, 2010
Mareunrol’s, Tenants, 2011
con Cuprum Sandra Backlund, designer tra le più interessanti nonché vincitrice del premio della giuria moda nel 2007, esplora il rame, materiale unico, primordiale, riciclabile e fondamentale per la storia dell’uomo; nel centro storico di Hyères, alla Torre dei Templari, vanno in scena le poetiche foto del progetto Venus & Furs commissionato a Yann Gross, vincitore del premio della giuria fotografica 2010, per illustrare le creazioni dei fashion designer in concorso quest’anno;
Yann Gross, 2011
Matthieu Lavanchy, vincitore ex aequo del premio della giuria fotografica 2010, e Jonas Marguet hanno delineato un racconto visivo, Les Sentiments Positivés, in cui, partendo dal mito del Dottor Bach e dei suoi fiori terapeutici, indagano ironicamente la relazione dell’uomo con le sue malattie.
Matthieu Lavanchy et Jonas Marguet, Les Sentiments Positivés, 2011
Alle Galeries Lafayette della vicina Tolone campeggiano invece i modelli di tre stiliste: Alexandra Verschueren, vincitrice del premio della giuria moda 2010, con SHIFT, collezione basata sul concetto di sovrapposizione; Yiqing Yin, tra i finalisti dello scorso anno, con Ouvrir Vénus, abiti dalle complesse architetture fluttuanti;
Collection Exil, 2010 Photos : Laurence Laborie, 2011

Tsolmandakh Munkhuu, destinataria del Prix Public 2010, con Magie Noire, dove teschi, elementi buddisti e tradizione mongola si fondono dando vita a capi che trovano la loro forza in pieghe, drappeggi e stratificazioni.  
Tsolmandakh Munkhuu Photo : Rémi Lamandé
Infine, imperdibili: Lila Loupias e i suoi schizzi, compresi i “medaglioni”, che altro non sono se non i ritratti dei partecipanti al Festival;
Lila Loupias
il duo franco-tedesco Bless, con i suoi video e i bizzarri oggetti a metà strada tra arte e design dell’esposizione permanente Invitation n°1;
Bless, Housse automobile, 2008

L’Imparfaite, rivista erotico-artistico-sociologica, che espone alcuni dei suoi servizi incentrati su piacere, desiderio e loro molteplici forme.
Alba Yruela & Rafa Castells, "Alba & Rafa", in L'imparfaite, 2010
Marthe Sobczak & Adrien Brunier, "Entre chien et loup", in L'imparfaite, 2010

  

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