REWIND 1 – Paris Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: 9/3/2011 MIU MIU

Strada facendo ci siamo persi un po’, soprattutto ci siamo perse molte cose belle e allora - prima di archiviare (si fa per dire) queste sfilate autunno-inverno 2011-2012, almeno fino a quando non si tratterà di tirare le somme - ecco una breve rassegna a puntate delle collezioni che ci sono piaciute ma che, per un motivo o per l’altro, non siamo riusciti a commentare tempestivamente.
Partiamo dalla fine, come tutti i rewind che si rispettino, e per l’esattezza dall’ultimo giorno a Parigi, teatro di due delle collezioni più belle dell’intera stagione. Questa è una delle due: Miu Miu.
                            
MIU MIU
Al Palais d’Iéna - capolavoro in cemento armato di Auguste Perret, costruito tra il 1937 e il 1946 e mai concesso prima per una sfilata - Miu Miu proietta il suo film anni Quaranta a metà strada tra la Joan Crawford dello splendido melodramma Mildred Pierce e l’atmosfera da Parigi occupata di Le Dernier Métro (L’Ultimo Metrò) di Truffaut. Femminile ma con forza ed elegantissima, la collezione si caratterizza per sobrietà estrema anche quando si tratta di cingere spalle e fianchi con fasce di visone.


La silhouette, va da sé, è quella a triangolo rovesciato, tornata in auge negli anni Ottanta (sarà per questo che tra le colonne classicheggianti della sala risuona la voce sognante di Kate Bush?): spalle importanti e squadrate e linee che si assottigliano progressivamente verso il fondo come nei cappotti longuette, al ginocchio o anche in versione mini, da cui spunta sempre il colletto di una camicia.














Informali ma invariabilmente chic i completi con pantaloni in panno, stretti da ginnici elastici alla caviglia;

bellissimi gli abiti con deliziose fantasie di mughetti, margherite, soffioni, fiorellini e rondini,







proposte in versione ricamata per la sera su tubini a dir poco strepitosi;



raffinate le camicette in seta con gonne a matita, su cui poggiano alte cinture-baschine mosse da fiocchi scultura,

e le redingote dal punto vita segnato.

Sicuri oggetti del desiderio, c’è da giurarci, saranno le macropochette rétro, gli occhiali da sole  e le scarpe glitterate (e non) con tacco a banana, che concorrono a rendere incredibilmente fresca e contemporanea questa nuova rivisitazione del fascino discreto della borghesia.


Immagini: style.com

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