Paris Fashion Week – Fall-Winter 2011-12: LANVIN

LANVIN
Parte in modo rigoroso Lanvin. I cappotti, le bellissime cappe e i completi a tre pezzi nei toni del nero, grigio, marrone e rosso hanno forme nette e pure, che si nutrono dell’essenzialità del taglio, della monocromaticità e dei “decori” ridotti ai soli bordi di metallo

e che vengono esaltate ulteriormente dagli accollati mocassini con tacco maschile e dagli enormi cappelli, francamente resistibili.



Si tratta tuttavia dell’unico elemento proposto a cui è facile rinunciare senza problemi; per il resto Alber Elbaz manda in passerella una collezione che è un vero pezzo di bravura, desiderabile dall’inizio alla fine: dall’austerità delle mise da giorno, che si concedono giusto il lusso più evidente della pelliccia,

agli abitini sagomati con applicazioni che sembrano grandi spille sullo scollo;

dagli elegantissimi vestiti che ondeggiano attorno al corpo 

ai capi “di transizione” che spezzano la severità delle linee col pizzo

e con l’abbinamento inedito tra maglia, balze ripiegate, panneggi e in generale tutte le costruzioni in gazar di seta, inconfondibili caposaldi dello stile Elbaz.

Dopo due uscite in bianco e nero

e una breve parentesi all’insegna delle rose e dei pois per abitini a pouf e che giocano molto con l’asimmetria - tema ricorrente -,

il gran finale è deliziosamente femminile con colori come ciclamino, giallo, fucsia, cipria o pesca, che sembrano fuoriusciti da una scatola di gelatine di frutta a rivestire le pieghe morbidamente scultoree, tratto distintivo di questo autentico maestro della couture.

Splendidi come sempre i bijou, sospesi tra Déco e rimandi floreali,

molto belle le borse, 

mentre le scarpe hanno tacchi e punte un po’ inquietanti; tra tutte, queste sono le più interessanti.





Immagini: style.com

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