Paris Fashion Week – Fall-Winter 2011-12: CHANEL



CHANEL
Spettacolare e incredibilmente attuale, verrebbe quasi da dire fresca se i colori e l’atmosfera non fossero scuri, fumosi, da ambientazione postapocalittica.
L’autunno-inverno di Chanel Karl Lagerfeld lo vede così: cupo e immerso in uno scenario composto da foreste di ombre, distese di ceneri nere e fumanti in cui si staglia una lunga passerella, snodata tra due enormi scatole di luce. Da qui fuoriescono le modelle, che sulle note di A Forest dei Cure rifatta in versione orchestrale, danno corpo a un’eccezionale collezione dark in cui le icone della maison di Rue Cambon, sezionate e riassemblate, emergono a nuova vita: le giacche di tweed spesso accorciate quasi a bolero si sovrappongono ad altre più essenziali;

i tailleur, svasati nei volumi e diventati mini, vengono indossati su legging/jeans skinny apparentemente screpolati e ricoperti di fuliggine,

onnipresenti anche sotto cappottini e soprabiti;

i pantaloni con le pince, morbidi e maschili, sono infilati in risvolti di tessuto effetto scaldamuscoli

oppure, foderati in raso nero, vengono arrotolati al di sopra della caviglia;

le classiche décolleté bon ton con tacco di 5 cm si alternano a scarponcini pesanti e ad ankle bootie sospesi tra anni Sessanta ed echi vittoriani.

Il tutto sotto l’effetto di suggestioni differenti: la dimensione catastrofica da neomedioevo (come nei mantelli rasoterra e nelle cappe da invasioni barbariche),

lo streetstyle (vedi le stratificazioni e la voglia di sdrammatizzare e mixare)

e soprattutto lo stile boy/girl, in cui elementi e tessuti femminili si sposano ad accessori e a pezzi molto maschili; il risultato, androgino ma stranamente muliebre, riesce a essere chic e delabré, delicato e forte, in definitiva assolutamente contemporaneo ma nel modo inedito e visionario tipico di Lagerfeld, che trova il suo culmine nelle tute,

declinate per la sera in materiali preziosi ed eterei come chiffon, pizzo, gazar e paillette,


e nell’allure più spiccatamente gotico-romantica degli abiti da fiaba,


che insieme ai tubini dall’essenzialità geometrica non sanno cosa farsene di sfarzo e ostentazione.




Il particolare che ci piace:



Immagini: style.com

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