New York Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: PROENZA SCHOULER


PROENZA SCHOULER
Esaltati dai tessuti dei Navajo ammirati durante un viaggio a Santa Fe, Lazaro Hernandez e Jack McCollough, in arte Proenza Schouler, hanno deciso che il mood della sfilata per il prossimo autunno-inverno sarebbe stato una full immersion nelle stampe e nella cultura dei nativi americani, ripensate alla loro maniera.
Pertanto lungi dal proporre pedissequamente i motivi ornamentali che li avevano entusiasmati, Hernandez e McCollough, dopo aver metabolizzato l’esperienza visiva del New Mexico, hanno dato vita a fantasie originali che, rielaborate e pixellate al computer, mantengono del punto di partenza il senso e l’atmosfera.
E quindi decori nei toni dell’arancio, del bluette, del senape e del ruggine praticamente ovunque, per pantaloni morbidi in versione giorno e sera

e gonne pareo con pannelli-scultura (proposte anche in tinta unita),

per lineari tubini con o senza maniche

e abiti in spessi jacquard in seta,

per completi in maglia

e splendidi vestiti in velluto con veri e propri intarsi geometrici.

Le forme sono essenziali per non caricare ulteriormente l’impatto delle stampe mixate tra loro

o abbinate con giacche, camicie e soprabiti maschili in tinta unita; tra tutti si distinguono gli outfit che abbinano gonne intrecciate dai colori forti con semplici camicie sportive

gli abiti total black 

e le due tuniche asimmetriche e bicolori, composte da pannelli montati di sbieco.

Da segnalare l’uso di soluzioni artigianali per gli intrecci di pelle e viscosa realizzati a telaio e per il velluto dipinto a mano degli abiti più importanti che, indossati su semplici t-shirt nere, testimoniano l’attitudine inconfondibilmente cool del duo americano.






 Immagini: style.com

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