New York Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: MARC JACOBS



MARC JACOBS
Decisamente in contrasto con le morbide e lascive atmosfere anni Settanta della primavera-estate, Marc Jacobs manda in passerella una sfilata-fiume bella e complessa, tutta giocata su un’eleganza severa, glaciale eppure femminile.
La scena è dominata da gonne longuette o al massimo al ginocchio e da silhouette strette, in cui anche i rimandi agli anni Cinquanta - come nel caso dei tailleur e dei completi con giacche e casacche sagomate -



vengono frullati e rielaborati in modo dissacrante con elementi artificiali come il latex, presente sia in versione assoluta sia applicato su tessuti tradizionali sotto forma di pois micro e macro, ripetuti ossessivamente.



È questo infatti, a parte i ramage del pizzo macramé e del broccato,




il motivo grafico che dilaga un po’ dappertutto,




variamente declinato: è il caso delle grandi tessere di plastica rigida per gonne alla Paco Rabanne o delle borchie cabochon per i completi in cavallino.


I pochi pantaloni presenti sono al polpaccio o larghi e a tubo, indossati con semplici maglie o casacche.




Molto belli gli abiti rétro,



il particolare delle camicie bianche con colletti e maniche che sbucano dovunque

e le bluse trasparenti, più eleganti in organza, più provocatorie in latex;

le borse sono tutte a mano

mentre, ai piedi, si oscilla tra stivaletti tipo doposci con zeppa, altri stringati d’ispirazione belle époque, ankle bootie e mary-jane in vernice.


Il particolare: il tema dei bolli è ripreso nei cappellini di Stephen Jones, rigidi, in feltro e vinile, allacciati sotto il mento e indossati rigorosamente sulle 23.

Palette: grigio, nero, bianco, bordeaux, verde petrolio, bluette, blu
Elementi: gonne strette longuette o al ginocchio; giacche sagomate; casacche squadrate; pantaloni al polpaccio o a tubo; tubini; camicie

Immagini: style.com

Etichette: , , ,