Milano Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: PRADA


PRADA
Essenziale e anticonformista, Prada parte dalla rielaborazione di materiali quali pelliccia, pitone e paillette, presunti fondamentali del desiderio femminile, e lo fa in modo ironico e fresco, prendendo a prestito gli stilemi di epoche rivoluzionarie come gli anni Venti e Sessanta.
Lunghezze mini e silhouette lineari o leggermente svasate, maniche e rever ampi, pieghe piatte e vita bassa, evidenziata da cinture, per giovani donne che vestono cappotti, abiti e robe-manteau in tinte basic come nero, bianco e rosso


oppure in splendidi mix grafici che riescono a conferire un’inconfondibile allure intellectual-chic.


La pelliccia vera e falsa compare in colli da eroina dannunziana

e a ciuffi effetto yeti sui cappotti in versione Swinging London;

di grande impatto i soprabiti in pitone dalla linea a uovo.

Da jeune fille en fleur gli abiti di organza quasi liquidi

mentre con la serie in macro paillette trasparenti - dal verde acido all’aragosta, dall’azzurro a un purissimo color acqua - siamo nella terra dei mutanti, a metà strada tra il mitologico e il fantascientifico.




Sul versante accessori la fanno da padrone gli stivali tromp l’œil in suede e rettile e quelli con intarsi in pitone, tutti accomunati dall’insolito tacco sagomato.



Interessanti, specie nella versione iniziale, le cuffie alla Amelia Earhart.


In breve, una collezione che gioca con i materiali e i riferimenti al passato ottenendo un risultato imprevedibile, magicamente nuovo e contemporaneo.


Immagini: style.com

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