Milano Fashion Week – Fall-Winter 2011-12: ANTONIO MARRAS

ANTONIO MARRAS
Sarà perché ispirata alla madre Nannina ma la sfilata di Antonio Marras ha il sapore dolce del ricordo affettuoso, che illumina la consueta eleganza ricercata e al di fuori del tempo e delle mode.
Che bello questo amarcord in salsa algherese sospeso tra stampe floreali

e righe d’antan,

silhouette allungate e fluide,

maglia lavorata a ferri

e plissé soleil,

elementi dal sapore marinaro

e sottovesti con bordi di pizzo,

sandali con tacchi grossi e alti plateau e calze di seta portate un po’ flosce e attorcigliate.

Dominano, com’è ovvio, vestiti e gonne dritte o a pannelli

e i pantaloni, quando compaiono, sono ampi e a vita alta;

i colori sono essenziali e vanno dal grigio al nero e blu, anche abbinati tra loro, più qualche tocco di rosso e bianco; molta enfasi è data al punto vita, sottolineato anche sui pull e sui cardigan con cinture che spesso sono semplici nastri ornati da fiori di stoffa;


alcuni abiti hanno delle sopravesti arricciate che sembrano vestagliette,

mentre - come al solito - molti capi sono apparenti ricicli di tessuti (pied-de-poule, spigato, gessato) e giacche maschili scomposte, assemblate e decorate con ricami e inserzioni estremamente femminili come astrakan, pizzo macramè, paillette e marabù.




Sempre sull’onda delle suggestioni infantili, il cappotto doppiopetto ampio, lungo fino a terra e stretto da una cintura di pelle, potrebbe essere quello smesso da un marito o da un fratello e adattato sul più minuto fisico materno in modo molto charmant, così come la gonna alla caviglia con doppia abbottonatura potrebbe essere ricavata da un paio di pantaloni da marinaio.

La sera è austera, tutta in nero e ruota attorno allo splendore “trattenuto” dell’ampia giacca a scatola con rever da smoking in raso e preziosi ramage di jais, quasi ottocenteschi.



Il dettaglio che ci piace: il colletto bianco e rigido che sbuca di tanto in tanto.




Immagini: style.com

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