Bar25:fine di un'epoca



Un pezzo di storia è andato. Una storia durata appena sette anni, ma tale da lasciare il segno.
Correva l’anno 2003 quando Christoph Klenzendorf e Juval Dieziger ebbero l’intuizione di prendere in gestione un’area di proprietà della Berliner Stadtreinigung (BSR), azienda di nettezza urbana, sul fiume berlinese Spree. Così nasceva lo storico Bar25.
Chi è transitato almeno una volta per questo club/ristorante/ostello sa che Berlin non è più la stessa dopo il 13 settembre 2010,  giorno della chiusura del Bar25.



L’atmosfera unica, trasgressiva, anticonvenzionale, gli interminabili party e afterhour, l’arredamento e la tappezzeria stravaganti hanno fatto di questo locale il più particolare luogo di divertimento della capitale tedesca; qualcosa di unico, irripetibile nella sua peculiarità. Un club simile in Europa nell’ultimo decennio non vi è stato, ad eccezione probabilmente del Dachkantine a Zürich.
In un’intervista a un giornale tedesco, Christoph e Juval hanno sottolineato come la loro creatura non fosse semplicemente un technobummbumm, ma come rappresentasse un’incarnazione di un principio di vita e come fosse intesa dai suoi avventori abituali come una grande famiglia. Si trattava di un posto speciale, una meta di pellegrinaggio per freak e per gente che voleva semplicemente essere e sentirsi libera.




Tuttavia, pur non esistendo più fisicamente, si può affermare che il Bar25 continua a vivere attraverso l’attività dei producer, dj e promoter che l’hanno reso grande.
Basta pensare al fatto che in tutto il mondo vengono organizzati party- showcase, che ospitano la crew nata intorno al club di Holzmarkt Straẞe.
Daniel Dreier, Dirty Doering, Philip Bader, Matt John sono solo alcuni dei nomi più noti che hanno dato vita e [che fanno parte della label] Bar25.
Non solo club quindi, ma anche etichetta indipendente e autoprodotta.
A suggello di questo pezzo di storia – breve e indimenticabile – è giunta la notizia dell’allestimento di un film-documento, che attraverso immagini, musica e interviste  parla dello storico club berlinese. Sarà possibile così rivivere i suoi party indelebili.



Considerando che uno dei maggiori punti d’attrazione di Berlin è rappresentato dall’ ambiente culturale e dalla vivacità e poliedricità della scena musicale (e in particolare di quella elettronica) e che all’interno di quest’ultima il Bar25 ha assunto un ruolo preminente nel giro di appena sette anni, è inevitabile perlomeno una reazione di stupore rispetto alla decisione di chiudere il club a vantaggio di progetti edilizi sostenuti dalla brama di orbi immobiliaristi. Ancora una volta la logica vorace dell’accumulazione ha trionfato e a farne le spese è stata quella che per alcuni – se non per molti – ha costituito un’oasi di libertà, lontana dalle convenzioni e dalle regole sociali.

    

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